Giubbotti protettivi da wakeboard: cosa sono?

Diffuso soprattutto negli ultimi tempi il wakeboard è uno sport che sta conquistando sempre di più il cuore degli amanti degli sport acquatici. Si tratta di una sorta di sci nautico, praticato con una tavola molto sottile e su superfici come i laghi (ossia lisce e senza onde). Qui l’atleta esegue salti, rotazioni, contorsioni e coreografie. È ovvio che per riuscire in questi virtuosismi lo sportivo ha bisogno di trovare un abbigliamento che sia funzionale, e anche comodo. In particolare è bene munirsi di un giubbotto protettivo, che tra le varie funzioni ci aiuta anche a tenerci a galla. Vediamo quindi di cosa si tratta, e come sceglierne uno, nelle righe successive. Ulteriori chiarimenti si possono trovare sul portale web dedicato all’abbigliamento e allo sport.

Un simile capo di abbigliamento deve essere di un materiale leggero ma anche resistente, con protezioni antiurto. Di solito infatti si usa il neoprene per i giubbotti da wakeboard, come per altri sport acquatici. Il neoprene è realizzato a partire da gomme sintetiche, e nasce appositamente per l’abbigliamento sportivo – soprattutto quello che prevede il contatto con l’acqua. Le mute da sub per esempio sono realizzate così. Questo tessuto garantisce che il corpo rimane asciutto, senza percepire vento e freddo. Ci permette di non affondare in caso di caduta, in quanto è dotato di micro cellule che sono piene di aria al loro interno. Sono testati a riguardo per fornire al consumatore una maggiore sicurezza in questo senso. Ripara bene dagli urti anche se è molto leggero, cosa da non sottovalutare se siamo in acqua. Infine il neoprene tiene l’atleta al caldo, e non c’è bisogno di usare tessuti meno performanti per poterci riuscire.

I giubbotti da wakeboard sono facili da indossare, grazie all’aiuto di zip laterali o frontali. Aderiscono bene al corpo senza costringerlo, e rimane morbido e flessibile dando modo all’atleta di eseguire le evoluzioni del caso. Ci sono delle cinture piatte che respingono l’acqua, e talvolta anche delle fibbie per tenere fermo il busto. Il giromanica è ampia, per far muovere al meglio l’atleta e consentirgli di stringere in mano le corde.